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Pomodoro

Valori nutrizionali per 100 gr di pomodoro 17 kcal

Il pomodoro (Solanum lycopersicum, L. 1753), della famiglia delle Solanaceae, è una pianta annuale i cui frutti – bacche plurisperme dal caratteristico colore rosso – sono alla base di molti piatti della cucina siciliana. Il pomodoro è nativo della zona dell’America centrale, del Sudamerica e della parte meridionale dell’America Settentrionale, zona compresa oggi tra i paesi del Messico e Perù. Gli Aztechi lo chiamarono “xitomatl”, il termine “tomatl” indicava vari frutti simili fra loro, in genere sugosi. La salsa di pomodoro divenne parte integrante della cucina azteca. Alcuni affermarono che il pomodoro aveva proprietà afrodisiache, sarebbe questo il motivo per cui i francesi anticamente lo definivano “pomme d’amour”, pomo d’amore. Questa radice è presente anche in Italia: in certi paesi dell’interno della Sicilia, è indicato anche con il nome di pùma-d’amùri (pomo dell’amore). Si dice che dopo la sua introduzione in Europa sir Walter Raleigh avrebbe donato questa piantina carica dei suoi frutti alla regina Elisabetta, battezzandola con il nome di “apples of love” (pomo d’amore).

La data del suo arrivo in Europa è il 1540 quando lo spagnolo Hernán Cortés rientrò in patria e ne portò gli esemplari; ma la sua coltivazione e diffusione attese fino alla seconda metà del XVII secolo. Arriva in Italia nel 1596 ma solo più tardi, trovando condizioni climatiche favorevoli nel sud del paese, si ha il viraggio del suo colore dall’originario e caratteristico colore oro, che diede appunto il nome alla pianta, all’attuale rosso, grazie a selezioni e innesti successivi. Inizialmente si pensò che fosse una pianta velenosa in quanto somigliava all’erba morella Solanum nigrum. Difatti, di fronte al dubbio, venne adottata assieme alla patata e a quella americana, come pianta decorativa. I più ricchi situavano questi alimenti stranieri in bei vasi che ornavano le finestre e i cortili. I primi pomodori che arrivarono in Spagna furono piantati nell’orto del medico e botanico Nicolàs Monardes Alfaro, autore del libro Delle cose che vengono portate dall’Indie Occidentali pertinenti all’uso della medicina (1565 – 1574): per la prima volta il pomodoro viene inteso come coltura con proprietà curative. Gradualmente si comprese che poteva avere un utilizzo farmacologico e gastronomico.

Il pomodoro maturo viene utilizzato in cucina prevalentemente per realizzare sughi e conserve. Il pomodoro è uno degli alimenti più utilizzati nella dieta mediterranea. Ricco di Vitamina C il pomodoro, aiuta l’assorbimento del ferro ed il mantenimento della consistenza del collagene e quindi dei tessuti molli: pelle, muscoli e tendini. Inoltre l’elevata presenza di licopene svolge un’importante azione antiossidante. Alta la concentrazione d’acqua che rende bassissimo il contenuto calorico. Bisogna comunque limitare il consumo dei pomodori poco maturi perché favoriscono l’insorgere di calcoli renali a causa della presenza dell’acido ossalico.