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Melanzana

Valori nutrizionali per 100 gr di melanzana 24 kcal

La melanzana (”Solanum melongena” L.) è una pianta appartenente alla famiglia delle Solanaceae, coltivata per il frutto commestibile. La melanzana, originaria dell’India, viene introdotta dagli Arabi all’inizio del IV secolo e quindi non ha un nome latino o greco. Gli Arabi chiamano la melanzana badingian e in Italia venne inizialmente chiamata petonciana o petonciano o anche petronciano. Per evitare fraintendimenti sulle sue proprietà, la prima parte del nome venne opportunamente mutata in mela (ovvero frutto per antonomasia) dando così origine al termine melangiana e poi melanzana. Il nome melanzana, in particolare, veniva popolarmente interpretato anche come mela non sana, proprio perché non è commestibile da cruda. Dalla forma araba con l’articolo (al-badingian) derivano invece la forma catalana (alberginia) e francese (aubergine). La melanzana è originaria dell’India.

Sebbene esistano innumerevoli documenti che dimostrano la coltivazione della melanzana nell’area del sudest asiatico sin dalla preistoria, sembra che in Europa fosse sconosciuta fino al sedicesimo secolo. La diffusione in Europa di nomi derivati dall’arabo e la mancanza di nomi antichi latini e greci indicano che fu portata nell’area mediterranea dagli arabi agli inizi del Medioevo. Si narra che le melanzane siano potenzialmente tossiche, responsabili di mal di testa improvvisi e febbre.

Questa credenza presenta un fondamento di verità: le melanzane crude, infatti, contengono una considerevole quantità di solanina, sostanza alcaloidea glicosilata tossica (contenuta soprattutto in patate germogliate e pomodori). L’assunzione di dosi eccessive di solanina può creare effetti collaterali spiacevoli, quali sonnolenza, irritazione della mucosa gastrica, emolisi ecc. L’unico modo per ovviare al problema è la cottura della melanzana: con il trattamento termico, la solanina presente viene ridotta della metà. Dopo questo approfondimento è comprensibile anche il motivo per cui la melanzana cruda presenta un sapore amaro e sgradevole; d’altra parte, le melanzane sono buonissime dopo la cottura (alla griglia, in padella, fritte, sott’olio, al forno, pasticciate ecc). Per questi motivi la melanzana viene consumata preferibilmente cotta.