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Mostra Naufragi

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Mostra Naufragi

L’augurio, espresso nel 2012, in occasione della mostra a Copenaghen del “tesoro dei sei imperatori”, di ripetere un evento in collaborazione fra la Ny Carlsberg Glyptotek di Copenaghen ed il Museo di Camarina, è stato un auspicio fecondo. Teatro di questo evento è ora il Museo siciliano di Camarina dove grazie al munifico prestito accordato dal Direttore del Dipartimento delle Antichità della Glyptotek Jan Kindberg Jacobsen, è possibile esporre uno dei sarcofagi figurati di età romana fra i più significativi e pregiati delle collezioni di tutta Europa. Il sarcofago, già nella collezione Borghese a Roma, fu acquistato nel 1895 dalla Glyptotek e fu trasferito a Copenaghen. Ritorna in Italia per la prima volta dopo 120 anni.

Il tema del naufragio rappresentato nella scena figurata della fronte del sarcofago, ripreso dall’esposizione dei reperti recuperati in due relitti camarinesi è il filo conduttore intrigante e drammatico, della mostra. In questa esposizione si raccontano e si intrecciano storie anonime di uomini e cose che viaggiavano sulle rotte del Mediterraneo fra la fine del terzo e gli inizi del quarto secolo d.C. Anfore per il trasporto di derrate, ceramiche da mensa, oggetti della vita quotidiana dei marinai a bordo si coniugano con le immagini realistiche riproposte nel sarcofago di un uomo caduto in mare, fra le navi da carico, in un porto con un faro.

Uomini e cose sono riproposti nella mostra in un rigoroso contesto storico così che fagocitano la riflessione storica e l’attenzione del pubblico per i temi dell’approvvigionamento delle derrate e del commercio nel mondo romano nel periodo della Tetrarchia, fra Diocleziano e Costantino. Emerge così con evidenza nell’ambito della storia economica della tardoantichità il ruolo produttivo dell’Africa per le province centro-orientali dell’Impero.

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