fagioli

Fagioli

Valori nutrizionali per 100 gr di fagioli 129 kcal

Una piccola ellisse di colore bianco-panna con screziature marroni sull’ilo, tipicamente dolce e delicata nel sapore. E’ il “fagiolo cosaruciaru” (in dialetto “cosa dolce”); coltivato a Scicli piccolo comune della provincia di Ragusa. Un tempo veniva coltivato nelle “cannavate”, terreni alluvionali, vicini ai torrenti, poi gradualmente è scomparso. Caduto nel dimenticatoio nell’era dell’oro verde degli anni Settanta, piccoli ed ora anziani agricoltori nel dopoguerra avevano continuato nella tradizione di riservare modeste strisce delle loro terre per coltivare e raccogliere un prodotto che avrebbero usato in cucina nei mesi invernali per succulente zuppe arricchite da verdure e da tenere cotiche di maiale. Se non fosse stato per l’attaccamento alle tradizioni di un gruppo di agricoltori che hanno continuato a coltivarlo nei propri poderi, oggi non avremmo la possibilità di gustarne la bontà.

Una tradizione, fortunatamente mai perduta, che oggi si è rivelata vincente per una ripresa dell’economia agricola dei piccoli imprenditori terrieri. Il “fagiolo cosaruciaru”, in dialetto pure “casola cosaruciara” è amato da chi predilige la cucina fine e delicata, dolce e non aspra.

Il seme di fagiolo, prima di essere confezionato, viene accuratamente selezionato a mano e pulito da ogni impurità con un trattamento a freddo al fine di escludere la presenza del tonchio all’interno del seme. Il fagiolo cosaruciaru è il frutto di una pianta non rampicante che ha due cicli produttivi, uno primaverile ed uno autunnale; i semi vengono prodotti dagli stessi agricoltori