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Dolci

sicilia

Dolci

Valori nutrizionali medi per 100 gr di dolci 375 kcal.

  • Cassata siciliana: Valori nutrizionali per 100 gr di Paste di mandorla 500 kcal.
  • Cannolo: Valori nutrizionali per 100 gr di cannolo 254 kcal.
  • Paste di mandorla: Valori nutrizionali per 100 gr di Paste di mandorla 458 kcal.

Fortunato prodotto di una miscela di culture molto diverse tra loro, la pasticceria siciliana può vantare un gran numero di ricette, declinate in altrettante numerose varianti locali, che l’hanno resa famosa e apprezzata in tutto il mondo. Tre sono le fonti a cui si rifà la cucina siciliana in fatto di dolci:

  • la prima è l’ambiente contadino, dove spettava alle donne nell’approssimarsi di ogni festa religiosa e familiare, preparare i dolci previsti per tali ricorrenze;
  • la seconda fonte è legata ai monasteri, dove le monache di clausura preparavano, inventandoli di volta in volta, dolci ricchi e fantasiosi, che si tramandano fino ad oggi, esclusivamente entro le mura dei conventi;
  • la terza fonte è, infine, quella di più recente acquisizione e riguarda la raffinata pasticceria importata in Sicilia dai valenti pasticcieri svizzeri, che dall’inizio del secolo si trasferirono nell’isola;

Infatti, i dolci siciliani più conosciuti sono proprio quelli appartenenti alla pasticceria svizzero-siciliana, che si trova in tutte le principali città d’Italia. Fra le molte dominazioni che si sono succedute nell’isola, è sicuramente quella araba che ha impresso di più la propria impronta, perché ha introdotto alcuni elementi, quali il pistacchio, la cannella, lo zucchero, la pasta di mandorle, la granita, di cui si fa largo uso nella preparazione di molti dolci siciliani ma è attraverso la creatività che la pasticceria siciliana tradizionale si rivela ricca e variata, anche quando impiega ingredienti semplici e poveri. Ogni provincia della Sicilia conserva la propria tradizione in fatto di dolci, così come per ogni festa popolare, religiosa e familiare. La Pasqua e la Commemorazione dei Defunti sono le festività più celebrate dell’isola.

La settimana santa, tanto sentita in tutta la Sicilia, diventa anche l’occasione per preparare una varietà di dolci e pani rituali, legati al significato religioso della Pasqua, elaborati con gli stessi usi che fanno parte della tradizione agropastorale, presente non solo nella storia della Sicilia ma in quella dei popoli mediterranei. I pani rituali, preparati a base di farina, uova, zucchero, pasta reale e ricotta, sono vere e proprie specialità a cui vengono date forme diverse in base ai riferimenti simbolici religiosi. Un dolce di origine araba, a base di ricotta e pasta reale decorata con frutta candita, la cassata, è un vero e proprio capolavoro di bontà e bellezza, gustoso come nessun altro, diventato nel tempo un dolce pasquale, anche se oggi la si trova tutto l’anno. Altri dolci tipici del periodo della Pasqua sono le pecorelle di pasta reale e le cassateddi, diffuse nel ragusano. Un discorso a parte meritano i gelati e i sorbetti, nei gusti più svariati, così le cassate e le torte gelate, veri e propri trionfi di gusto e sapore, che fanno parte di una delle più rinomate tradizioni dolciarie.

Durante la stagione estiva, è abitudine diffusa fin dal mattino a colazione e durante la giornata, consumare la granita, con o senza panna, accompagnata dalla brioche. La granita, dolce di origine araba che deriva dal sorbetto, viene preparata nei gusti alla frutta, caffè, cioccolato, latte di mandorla e gelsomini. Nei secoli scorsi, la granita veniva servita nei grandi banchetti dei nobili, tra una pietanza e l’altra, per facilitare l’ingestione di piatti più elaborati, e tale abitudine è rimasta anche oggi nei pranzi più importanti